Il parco del Virunga è salvo, parola di Wwf June 18 2014

Il famoso parco Virunga, il più antico parco nazionale africano situato nella Repubblica Democratica del Congo, a rischio per le numerose trivellazioni eseguite dalla compagnia petrolifera Soco International, è salvo. La società britannica porrà fine alle operazioni di trivellazione impegnandosi inoltre a rimanere fuori da tutti gli altri siti Patrimonio dell'Umanità Unesco. Lo annuncia il Wwf, da tempo impegnato in una strenua lotta contro le esplorazioni petrolifere nel parco. La Soco, riferisce il Wwf, si ritirerà dal Virunga dopo aver concluso le sue attuali attività operative, che comprendono il test sismico nel lago Edward. L'azienda si impegnerà quindi a non perforare nel parco. Ecco le parole di Marco Lambertini, direttore generale del Wwf International: ''Oggi è una vittoria per il nostro pianeta e per le buone pratiche nel mondo delle multinazionali. Questo successo è frutto del lavoro di funzionari governativi, attivisti all'interno della Repubblica Democratica del Congo e sostenitori di tutto il mondo che si sono uniti insieme per aiutare a rimuovere la minaccia più immediata per il Virunga''. ''E' ora che il governo del Congo - aggiunge - riaffermi il parco del Virunga come valore universale appartenente all'intera umanità, annullando tutte le concessioni petrolifere che insistono sul parco come richiesto dall'Unesco''. Il parco del Virunga ospita una preziosa biodiversità, animali rari come i gorilla di montagna leggendari e in forte pericolo d'estinzione. Peraltro, oltre 50.000 famiglie dipendono dalle risorse del Lago Edward per lavoro, cibo e acqua potabile. Il parco potrebbe produrre un valore di oltre 400 milioni di dollari ogni anno attraverso attività come l'ecoturismo, la pesca e l'uso sostenibile delle risorse. "Virunga" di Orlando von Einsiedel , è inoltre il titolo del documentario vincitore dell'edizione 2014 di "CinemAmbiente" l'annuale rassegna di film e documentari dedicati ai temi dell'ambiente e dell'ecologia, giunta oramai alla XVII edizione, che si è conclusa qualche giorno fa a Torino. Presentato in anteprima al festival e accompagnato da una petizione omonima promossa dal WWF, aveva come obiettivo proprio quello di contrastare le politiche della compagnia petrolifera britannica Soco International. Il documentario ci mostra come negli ultimi anni la crescente pressione esercitata dalle grandi compagnie petrolifere abbiano messo a rischio l'integrità e l'esistenza stessa del parco. Grandi interessi economici spingono per sfruttare aree naturali uniche al mondo, trasformandole in un nuovi siti d'estrazione e condannando alla catastrofe la biodiversità incredibile che essi ospitano.Isabella Pratesi, responsabile del settore Conservazione Internazionale di Wwf Italia, aggiunge: ‹‹Nonostante l'opposizione della società civile la compagnia petrolifera britannica Soco continua ad operare. Lo sfruttamento del petrolio nel parco sta continuando con test sismici nel lago Edward mettendo a rischio il benessere di 50.000 famiglie che dipendono dal lago per lavoro, cibo e acqua potabile. I pescatori hanno denunciato al Wwf che gli viene impedita l'attività di pesca durante i test sismici e che temono seriamente che le perforazioni possano portare alla contaminazione delle acque. Per questo motivo il documentario Virunga che aprirà il festival CinemAmbiente ci è particolarmente caro: la lotta per la biodiversità in questa storia diventa un 'vero e proprio' racconto epico dei nostri giorni ma fortemente aderente alla realtà, dove gli eroi sono le guardie del Parco che combattono quotidianamente contro tutti coloro che vogliono distruggere un habitat delicatissimo per accaparrarsi le tante risorse naturali tra cui il petrolio. Siamo certi che queste immagini lasceranno il segno e contribuiranno ad aumentare la coscienza collettiva verso uno dei patrimoni dell'umanità, coinvolgendoci nella sfida di coloro che lo difendono anche a costo della propria vita››.

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