In India sarà costruito il più grande impianto fotovoltaico del mondo. July 28 2014

In India verrà realizzata un isola solare da record grazie ad un ambizioso progetto che prevede la costruzione del più grande impianto fotovoltaico galleggiante mai realizzato. Si tratta di un impianto pilota che sorgerà su un lago nella periferia di Calcutta, nel Bengala occidentale. Il progetto, è stato presentato dalla National Hydro Power Corporation’ (NHPC) principale produttore di energia idroelettrica dell’India, in collaborazione con la società ‘Renewable Energy College’ di Calcutta, che fornirà al progetto il bagaglio tecnico e l’assistenza necessaria all’installazione dei moduli solari galleggianti. Il nuovo progetto sul fotovoltaico galleggiante, vedrà in particolare la realizzazione di una mega centrale solare da 50 MW nello stato meridionale del Kerala. Per la costruzione verranno utilizzati migliaia di moduli fotovoltaici, da installare su piattaforme galleggianti realizzate su misura ed ancorate tra loro. Secondo quanto dichiarato da Gon Choudhury, il presidente del Renewable Energy College, l’installazione del fotovoltaico galleggiante, permetterà un migliore raffreddamento dei pannelli, più efficienti di quelli montati a terra, con incrementi sino al 50% di sfruttamento dell’energia solare. Un progetto solare con numeri da record. 77.000 metri quadri (più esteso dell’isola di Manhattan) con una potenza nominale di 4.000 megawatt, l’impianto fotovoltaico più grande del mondo sarà destinato a detenere il prestigioso primato per parecchio tempo. Una potenza di 4.000 Megawatt corrisponde 4 milioni di kw. Un impianto da 3 kw è la potenza sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico di una famiglia di 4 persone in Italia. Secondo questa logica un impianto da 4 milioni di kw sarebbe sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico di circa 1 milione e 300 mila famiglie, oltre 5 milioni di persone. Quasi certamente l’impianto fotovoltaico più grande del mondo verrà costruito nello stato di Rajasthan, nei pressi del più grande lago salato indiano, il Sambhar. La costruzione sarà affidata a una joint venture costituita da sei aziende di proprietà dello Stato, avrà un costo stimato di 4.4 miliardi di dollari e sarà completata in circa 7 anni. Con una speranza di vita di 25 anni e una produzione di 6,4 miliardi di kilowattora all’anno, l’impianto farà risparmiare l’emissione di 4 milioni di tonnellate all’anno di anidride carbonica, come dimostrano i dati presentati da Parimita Mohanty, membro del The Energy and Resources Institute (TERI) a New Delhi. Il successo del fotovoltaico in India si valuta non solo in termini ambientali, ma anche economici: infatti,il costo di produzione  di un KW è passato da 17 rupie di tre anni fa all’attuale 7,5, insomma più che dimezzato. Nonostante il miglioramento, va comunque ricordato che il costo di produzione per KW  (senza considerare materie prime e trasporto) rimane di importo superiore rispetto alle altre fonti di energia (un KW di carbone costa 2,5 rupie, uno di energia nucleare 3 rupie e uno di gas naturale 5,5). Questo progetto si aggiunge ad una serie di iniziative intraprese dall’India per sviluppare la propria economia e ridurre l’impatto ambientale. Il Paese sta infatti oltre ad investire con decisione nell’energia solare ha annunciato un progetto per piantare due miliardi di alberi lungo le strade e autostrade che attraversano l’India creando posti di lavoro per 300000 giovani disoccupati. (Vedi Articolo: In India verranno piantati 2 miliardi di alberi dando lavoro a 300mila giovani disoccupati) L’India ha inoltre dichiarato che sarà raddoppiata la tassa sul carbone e che cresceranno i finanziamenti statali a progetti per lo sviluppo di energie alternative e sostenibili.

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