WoW, l'invenzione italiana che può rendere pura anche l'acqua radioattiva November 01 2014

E’ stato inventato quasi per caso dall’ingegnere italiano Adriano Marin, il dispositivo capace di purificare l’acqua contaminata, anche radioattiva, come quella della centrale di Fukushima. Adriano Marin, 51 anni, ingenere elettronico, per lungo tempo dirigente del gruppo Riello e poi fondatore dell’impresa di consulenze Cross Technology, avrebbe potuto dire di aver fatto un’invenzione clamorosa dopo anni di studi. Invece ammette con sincerità: «La scoperta fu un fatto del tutto casuale, e ci mettemmo due anni per capire quale principio fisico portava a quel risultato». Il sistema, chiamato WoW (Wonderful Water), è stato poi perfezionato e testato a lungo dai laboratori Arpav di Padova, dal Cnr, dall’Università di Pavia e dal Laboratorio per l’energia nucleare applicata, ottenendo tutte le attestazioni necessarie (in questo momento sta certificando i risultati anche il National Physical Laboratory del Regno Unito). E oggi è un brevetto mondiale. WoW è un separatore di molecole che purifica l’acqua contaminata rendendola 7.500 volte più pura, largamente superiore a qualsiasi strumento utilizzato finora e con una bassissima produzione di scorie. WoW, al momento nell’ultima parte della fase sperimentale presso il sorvegliatissimo deposito di scorie nucleari Avogrado di Saluggia, rappresenta un grande passo avanti nella contaminazione delle acque da scorie radioattive, metalli pesanti e altre sostanze e rappresenta, inoltre, un utile strumento  per purificare  e perciò portare acqua nei paesi del Terzo Mondo. In queste ultime settimane, è stata avviata l'ultima fase di test di questa macchina, che fino al 5 dicembre avrà il compito di decontaminare 45.000 litri di liquido radioattivo, generando acqua pura e ottenendo solo circa 10 litri di liquido di scarto. L'ingegnere Marin, in merito ai possibili utilizzi di questa macchina in futuro, ha citato l'incidente di Fukushima, in Giappone, dove ogni mese il trattamento delle acque radioattive genera una quantità di fanghi tale da riempire un campo da calcio. Con Wow, secondo Marin, questa quantità potrebbe essere ridotta alle dimensioni di una lavatrice. Mentre, tuttavia, quest'ultima parte della sperimentazione si avvicina alla sua naturale conclusione, l'obiettivo del creatore del progetto è quello di portare sul commercio questa macchina tutta italiana ed è in cerca, per ognuna delle applicazioni, di vari finanziatori, possibilmente italiani.

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