Europa premia ventenne pugliese che depura l'acqua con bucce di banana October 05 2015

L’Eucys è una competizione per aspiranti scienziati dai 14 ai 20 anni promossa dall’Unione Europea. L’Italia non è salita sul podio ma alcune idee sono state premiate con un biglietto d’ingresso ai migliori laboratori di ricerca europei. L’EUCYS 2015(European Union Contest for Young Scientists) è il concorso dell’Unione Europea per scienziati in erba. La cerimonia di premiazione si è svolta a Milano, nella cornice dell’Expo. Tra 169 progetti arrivati in finale, ne sono stati scelti nove (tre per ogni posto sul podio), più altri ragazzi che hanno vinto l’opportunità di visitare laboratori ed esposizioni scientifiche. Non c’era tricolore sul podio, eppure sono tre gli italiani scelti dagli istituti di ricerca per esperienze di tirocinio. Tra loro, Alvaro Maggio 20 anni e una grande idea: un progetto per rendere le acque potabili attraverso gli scarti delle bucce di banana. Alvaro, che ha frequentato l’IIS Q. Ennio di Gallipoli, in provincia di Lecce, ha presentato “Metals-Catchers”, una soluzione per rendere potabili le acque contaminate. «Sto lavorando da due anni a questo progetto da quando stavo al liceo, grazie all’aiuto della mia professoressa di biologia, Rossana Congedo: facevo degli esperimenti per testare la capacità delle bucce di frutta e verdura di mitigare gli effetti collaterali di alcuni farmaci gastrolesivi, ed ho osservato che la frutta ha una carica negativa (attraverso la peptina) mentre i metalli si comportano come le parti cariche positive. In parole semplici, ho trovato un modo per purificare le acque dai metalli, attraverso filtri fatti con le bucce di banana essiccate”. Il metodo è semplice e low cost: “Il processo è chimico e naturale, perché la buccia di banana viene essiccata e tritata, e poi inserita nei comuni filtri per la depurazione o nei tubi. Attraverso questi scarti si prelevano i metalli disciolti. Si possono pulire tutti i tipi di acque: il metodo è testato sull’acqua con una quantità di 1300 microgrammi di metallo per litro, una quantità letale che si solito non si trova mai. La buccia di banana funziona fino al nono utilizzo, senza perdere di efficacia. Alvaro ha già avuto delle proposte di finanziamento per mettere in produzione la sua idea: «Le ho rifiutate tutte. Mi hanno chiesto percentuali altissime per una eventuale società: mi sembrava troppo. Spero di trovare un finanziatore che creda in me, e che mi faccia una proposta migliore». Vincere un tirocinio negli istituti di ricerca dell’Unione Europea sicuramente gli sarà d’aiuto per una eventuale pubblicazione, anche se, nel suo futuro, Alvaro non vede solo l’Italia: «Vorrei finire la triennale (studio ingegneria industriale a Lecce) e poi magari andare fuori, negli Usa o in Canada. Penso che la mia università sia molto buona, ma l’Italia non dà tantissimo peso alle buone idee. Penso che altrove adolescenti come me, o come gli altri partecipanti dell’EUCYS avrebbero molto più spazio di crescita».

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