Grazie a Shubhendu è possibile creare foreste ovunque in soli 3 anni January 26 2016

Shubhendu Sharma è un trentenne indiano che ha deciso di abbandonare il proprio lavoro da ingegnere alla Toyota per dedicarsi allo sviluppo di un progetto innovativo ed open source in grado di sviluppare foreste ovunque in soli 3 anni al costo di uno smartphone. Tutto è iniziato grazie ad un incontro speciale nello stabilimento dove lavorava con Akira Miyawaki, professore della Yokoama National University, luminare della botanica e della biologia che ha girato il mondo piantando oltre 40 milioni di alberi in 15 paesi diversi, premiato nel 2006 con il Blu Planet Prize, l’equivalente del Nobel per l’ambiente. Seguendo come volontario la trasformazione dello stabilimento a impatto zero da parte del professor Akira e la creazione all’interno anche una piccola foresta, Shubhendu ne rimase affascinato ed apprese e successivamente migliorò quel metodo. Il metodo di Akyra si articola in diverse fasi. Si inizia studiando il suolo del terreno, poi si identificano le tipologie di alberi più adatti a quel determinato suolo e clima, a quel punto quelle biomasse che possono arricchire e nutrire il terreno. Può trattarsi di semplice concime di un allevamento o di scarti della produzione di zucchero, l’unica regola è che debbano trovarsi ad un massimo di 50 km dal campo. Dopo aver concimato è sufficiente piantare piccoli alberi dell’altezza massima di 80 cm molto vicini tra di loro, da 3 a 5 per mq e in uno spazio non inferiore ai 100 mq. In 8 mesi crescerà un bosco talmente fitto che la luce non arriverà a terra. Il segreto è proprio in questa concentrazione vegetale. A questo punto la pioggia che cade dal cielo viene conservata, mentre ogni foglia diventa humus. La foresta riesce così a nutrirsi da sola, mentre la competizione tra i vegetali per raggiungere la luce ne accelera la crescita. L’unico intervento da parte dell’uomo per i primi 3 anni è quello di aggiungere acqua quando serve ed eliminare erbe infestanti o altre minacce.

Da quel momento in poi bisogna permettere al nuovo ecosistema compresi gli animali di trovare un personale ed efficace equilibrio. Grazie anche alle proprie conoscenze sviluppate alla Toyota, Shubhendu è riuscito a standardizzare tutto il processo di imboschimento riuscendo a creare foreste stratificate e diversificate. Foreste che paragonate ad una piantagione convenzionale crescono 10 volte più velocemente, sono 30 volte più fitte e la loro biodiversità è 100 volte superiore. Così nel 2010 ha fondato un azienda in grado di fornire un servizio completo per la creazione di foreste naturali autoctone con il progetto Afforestt, sostenuto dal WWF, in grado di dar vita ad una foresta di 300 alberi in uno spazio occupato da sei macchine, tutto al costo di uno smartphone. E una tecnologia con licenza open source che grazie ad una piattaforma online darà la possibilità a tutti di creare la propria foresta con un semplice click. Installando un piccolo hardware sul posto si può testare il terreno a distanza ed accompagnare passo per passo la realizzazione della foresta a distanza. Una foresta piantata dall'uomo, e poi lasciata crescere in modo naturale, di solito impiega almeno cento anni per diventare rigogliosa. E se potessimo fare in modo che ciò accadesse dieci volte più velocemente? In questa breve presentazione, l'eco-imprenditore (e TED Fellow) Shubhendu Sharma spiega come creare un ecosistema mini-forestale ovunque. 

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